ACNE: che cos'è?

L'acne è una malattia della pelle, più propriamente uno stato infiammatorio delle ghiandole sebacee che può manifestarsi in più modi: 

Comedoni - i punti bianchi e i punti neri che caratterizzano l'occlusione dell'ostio follicolare nel cui interno si trovano grassi, cheratinamelaninapeli e batteri, tra cui il Propionibacterium acnes.

Papule -  piccoli rilievi solidi della pelle. Le papule non contengono pus, a differenza delle pustole.

Pustole - lesioni acneiche della pelle in rilievo anche gravi e deturpanti, prodotto dell'azione di germi che lavorano su papule pregresse, contenenti pus.

Cisti - cavità o sacca chiusa da una membrana ben distinta, contenente tessuto essudato purulento (pus).

Fistolizzazioni - quando le cisti si uniscono in profondità nella cute aggravandosi.
La pelle, lo abbiamo già detto, è l'organo più esteso del corpo umano, lo strato più esterno è denominato epidermide, quello intermedio è il derma, nel quale sono presenti strutture di sostegno come il collagene, i bulbi piliferi e le ghiandole sebacee. E' da queste ghiandole che ha origine l'acne. 
Ogni pelo possiede un'annessa ghiandola che produce sebo, ovvero il grasso che dona alla pelle elasticità e protezione.
Una produzione eccessiva di sebo (massima tra i 10 e i 12 anni di età) porta a un accumulo di materiale nella ghiandola. Una particolarità anatomica della cute: a pelo piccolo corrisponde ghiandola sebacea grossa, ed è per questo motivo che la "zona T" è quella solitamente più colpitlesa dall'acne.

 

 

Come si forma l'Acne?

Il "poro" dal quale fuoriesce il pelo, si riempie di sebo e cellule epiteliali morte, otturandosi, manifestandosi come un punto bianco (comedone chiuso).
Il tappo che ottura il poro può aprirsi a causa della pressione sottostante del sebo continuamente prodotto, ossidandosi all'aria potrà portare alla formazione di un punto nero (comedone aperto). Quando il tappo del poro resiste, senza aprirsi, il sebo va in accumulo nel canale della ghiandola pilosebacea. Nel momento in cui l'accumulo lacera la guaina che riveste il canale provocando un'infiammazione. In caso di epidermide lesionata potrebbe comparire una pustola, più volgarmente chiamato foruncolo, oppure una papula.
Situazione più grave se l'infiammazione non trovando uno sfogo, una via di uscita in superficie, origina cisti o noduli.
L'acne della fase puberale/adolescenziale colpisce maggiormente la "zona T" fronte e naso; l'acne in fase  adulta, invece, si origina di più nella parte bassa del viso.

Classificazione dell'Acne

Possiamo distinguere diverse tipologie di acne:

  • Comedonica lieve: moderata presenza di punti neri nella "zona T" (fronte e naso)

  • Comedonica grave: notevole e diffusa presenza di comedoni sull'intero volto e sulla schiena.

  • Papulo - Comedonica: una presenza ibrida di comedoni e rigonfiamenti infiammati.

  • Papulo - Pustolosa: presenza di papule e pustole.

  • Pustolosa: infiammazione diffusa con papule trasformate in pustole.

  • Pustolo - Cistica: presenza di cisti, noduli duri contenenti sebo e cheratina.

  • Cistica: maggior presenza di cisti sono rispetto alle pustole.

  • Conglobata: comedoni aggregati a creare lesioni profonde che inevitabilmente lasceranno cicatrici.

Cause dell'Acne

La comparsa dell'acne è causata da diversi fattori che possiamo diversificare in:

  • Squilibri ormonali: la ghiandola sebacea, in risposta agli ormoni maschili (testosterone), presenti sia nel maschio che nella femmina, produce un eccesso di sebo. Questo non significa che ci sia uno squilibrio ormonale, ma semplicemente la ghiandola sebacea "lavora" in eccesso.

  • Cause batteriche: l'acne è favorita da un batterio che si chiama Propionibacterium Acnes che, normalmente, vive sulla pelle in condizioni fisiologiche. Se si otturano i pori cutanei, esso si moltiplica e causa infiammazione.

  • Predisposizione genetica: se apparteniamo ad una famiglia in cui si è sofferto di acne, possiamo prevenirla.

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